Partito democratico: pronti, ai posti, VIA!

E' nato il partito democratico, e si sono concluse le esperienze di DS e Margherita, non senza che queste conclusioni abbiano fatto perdere "pezzi" al nuovo partito.

Nonostante le affermazioni di Fassino, D'Alema, Veltroni, Finocchiaro che dichiarano che questa operazione non è un'operazione di vertice io non ci credo. Non credo a Fassino quando dice che il partito democratico è la naturale pulsione di milioni di uomini e donne: dove sono questi milioni di uomini e donne se i tesserati di tutti i partiti del centro sinistra ammontano solo a circa 1 milione? Invece di inseguire un meccanismo di somma aritmetica dei vertici si è interrogato Fassino sulla pochezza del tesseramento e del coinvolgimento dei tesserati e simpatizzanti nelle forze politiche che compongono il centro sinistra?

Credo di sì, non è una persona ingenua, né tanto meno stupida. Però evidentemente ha trovato una risposta inappropriata. Infatti se il disincanto nella politica è nato con tangentopoli, da allora le forze politiche non hanno trovato idee e prassi per avvicinare le persone alla politica. Nel funesto periodo 2001/2006 le forze del centro sinistra non hanno trovato di meglio che farsi rappresentare come protesta reale e tangibile dai movimenti (girotondini, non global, no tav, ...) o dalla CGIL, senza in alcun modo influenzare e condurre le lotte di milioni di cittadini (in questo caso veramente di milioni si può parlare) in prima persone. Si sono trovati depositati su un piatto d'argento la vittoria elettorale del 2006 e nonostante questo sono stati in grado di dividersi su temi fondanti come i diritti delle persone (vedi DICO) e proprio tra le classi dirigenti di DS e Margherita che oggi vanno alla fusione.

Insomma io non vedo nulla di innovativo e progressista in questa nuova formazione ed evidentemente anche Berlusconi percepisce che questo nuovo soggetto politico nasce già malridotto ed ovviamente ne è felice per l'indubbio vantaggio che ne trarrà nelle prossime elezioni. Illuminante la vignetta di Giannelli sul "Corriere della sera" del 21/4/2007.

vignetta del 21/4/2007 tratta da http://www.corriere.it/
vignetta del 21/4/2007 tratta da http://www.corriere.it/