Dubito, ergo sum

Autore: Mauro Bonazzi

 

Giudizio: ***

 

Il titolo è tanto suggestivo che, nell'immediato, non si coglie la continuità con la più famosa frase "cogito ergo sum". Indica la certezza indubitabile che l'essere umano ha di sé in quanto soggetto dubitante. Un affascinante paradosso. Senza timore di essere smentito, smentita alla quale il pensare inevitabilmente conduce, dubitare è, se così si può dire, sottoinsieme del pensare e non cosa disgiunta o esterna all'atto che ci rende esseri umani, animali diversi tra gli animali. Questa diversità risiede nella capacità di essere gli unici in grado di porsi domande e di cercare di dare loro risposte. Questa è la bellezza della filosofia, interrogarsi in modo tutt'altro che sterile, ma fecondo, sorprendente, illuminante anche se parziale, impreciso, emendabile. A torto o a ragione si cerca il torto e la ragione.

 

Queste brevi lezioni sono piccoli momenti di grandi risposte a questioni che ci riguardano direttamente, consapevolmente o inconsapevolmente. A volte possono essere "scappatoie" per giustificare quanto non saremmo in grado di giustificare altrimenti, altre volte sono arcigni molossi oltre ai quali non potremmo avanzare un solo passo senza rischiare il morso del cane posto a guardia di quella verità. Quest'ultima non rivelata, ma pensata, quando non escogitata (la via di fuga di cui sopra, tanto più efficace quanto più elegante). La ricerca della verità resta il nodo intorno al quale ruotano, appunto, i nostri dubbi. Possiamo vivere senza Dio? Il nulla esiste anche se non è? Prima l'uovo o la gallina? Possono esistere cose che non sappiamo immaginare? E come le possiamo descrivere se ci mancano le parole per farlo?

In queste pagine accarezziamo concetti quali la felicità, la bellezza, l'esistenza, la società, la scienza, la politica, l'amore ed infine il nostro essere finiti in un universo infinito. Che poi, sarà davvero solo uno?