Poco mossi gli altri mari

Autore: Alessandro Della Santunione

 

Giudizio: ***

 

Seppure in tutto c'è un equilibrio non è mai definitivo. Di definitivo c'è solo la morte e se quella scompare dalle buone abitudini tutto può essere e non essere, anche contemporaneamente.

 

Una decisione collettiva, molto seria e comunista ha un'inattesa conseguenza. La famiglia del protagonista decide di rimanere unita, per sempre. O meglio il lato materno della famiglia, perché il lato paterno non ci pensa un attimo e di loro si perdono le tracce.

Però nella famiglia unita si verifica un fatto impensabile del quale l'ideatore non poteva sapere: si smette di morire. Con tutte le novità e necessità organizzative che questo comporta. Sistemare stanze per mogli e mariti dei giovani che entrano in famiglia. Ma non solo perché la vita non è solo casalinga, si sviluppa e si misura anche con il confronto esterno. Le dinamiche e le inerzie tipiche del paese possono trovare difficoltà nel collocare luoghi e persone. L'ispezione dell'Inps non rileva alcuna irregolarità nell'assenza di decessi e tutto prosegue. Radio Campogalliano si sente forte e chiara con i giusti tempi ed argomenti, a suo modo migliore delle altre. Il frigorifero direttamente collegato alla Siberia è un gioiello di economia verde.

Eppure c'è qualcosa di imperfetto in questo progetto comune, come se l'eternità fosse troppo fragile per garantire un equilibrio eterno che sia amare la moglie, giocare a pallone, danzare in balera, donare sangue, capire la trisavola che quando parla in dialetto arcaico è incomprensibile. Questo equilibrio va ricercato nell'invenzione, o nella scoperta, o nella reinvenzione a partire dalla Festa de l'Unità e dal riutiluzzo delle Lire. L'eterno presente conduce alla nostalgia della nostalgia, per molti mai provata.

Poi, come un fulmine a ciel sereno, si verifica un lutto. Il più inaspettato e supremo dei lutti possibili. Una nuova condizione che getterà nello sconforto alieno, seppure tangibile, che scuote nel profondo gli animi fino a quel momento protetti dalla morte.

 

La vita prosegue anche se non è la nostra, anche se non potremo raccontarla o sentirla, anche se non la capiamo perché così va la vita, avrebbe detto il buon caro vecchio Kurt Vonnegut.