Non è un paese per vecchi

Autore: Cormac McCarthy

 

Giudizio: ****

 

Quando si fa una scelta non si può lasciare nulla al caso. Ne va della scelta, della vita e della morte.

 

Lo sceriffo Bell è un vecchio sceriffo. Sa con chi ha a che fare. Moss è un saldatore con una buona mira. Sa con chi ha a che fare. Tutte queste conoscenze non sono sufficienti per ottenere quanto desiderato. 

 

C'è una cartella con oltre 2 milioni di dollari. C'è una borsa piena di panetti di droga. C'è un killer psicopatico. Sono tutti frutto di una faida tra gang criminali rivali che si sono annientate. Trovare quella somma cambierebbe la vita, decidere di impossessarsene è una scelta per la vita, o per la morte.

 

C'è una giovane moglie. C'è un professionista dell'omicidio. C'è un committente di interessi propri, o forse altrui. C'è una giovanissima autostoppista. C'è la moglie dello sceriffo. C'è lo zio dello sceriffo. Ci dono due ragazzini che aiutano in uomo che ha avuto un brutto incidente in auto. Sono tutti frutto di un paese che è mutato, profondamente mutato. Almeno questo pensano i vecchi. I giovani lo hanno trovato già così e lo conoscono per come è e non per come lo ricordano i vecchi. Nessuno di loro è sprovveduto, nemmeno la giovanissima autostoppista, ma non possono fare altro che andare avanti, cercare una via autonoma per vivere, darsi da fare per migliorare le loro condizioni. Come hanno fatto quelli che li hanno preceduti.

 

La vecchiaia fa capire cose che in gioventù non si capivano. La vecchiaia fa pensare a cose alle quali in gioventù non si pensava. La vecchiaia lascia fardelli di cose non dette. Forse non è il paese ad essere peggiorato, forse in gioventù lo si credeva ingenuamente migliore ma, alla prova della vita, si è mostrato per quello che non è, un paese per vecchi.